Serie A Women Athora, la mixed zone di Fiorentina-Como Women
Photo Credits: Como WomenLe dichiarazioni di Kaylie Ronan
“È stato frustrante non portare a casa il risultato perché sento che è una di quelle partite in cui siamo riuscite davvero a entrare in sintonia e si è visto come facevamo circolare bene la palla. Ci sono stati momenti, dei frangenti, in cui abbiamo giocato un bellissimo calcio. Abbiamo però fatto fatica a mettere il pallone in rete e a creare occasioni in fase offensiva in modo incisivo. So che ne siamo capaci: penso che dobbiamo solo continuare a lavorare sodo, migliorare questo aspetto in allenamento e dare il cento per cento di impegno. Credo che dobbiamo continuare a lavorare insieme come gruppo, impegnarci e sostenerci a vicenda, dandoci continuo supporto. Penso che abbiamo tutto: il talento e la voglia. Si tratta solo di mettere insieme queste due componenti, e nel momento in cui ci riusciremo, ho la sensazione che potrà diventare qualcosa di magico per noi”.
Photo Credits: Como WomenL’analisi di Paolo Tramezzani
“La partita l’abbiamo fatta noi. Bravissime le ragazze a organizzarsi nella fase di non possesso palla: andavamo a giocare sui riferimenti, andavamo a prenderle alte, rompevamo sempre la linea con le corsie di rientro. Hanno fatto davvero una partita bellissima, mi hanno davvero sorpreso in positivo. Abbiamo avuto occasioni sia nel primo tempo che nella ripresa. Se guardiamo l’arco della partita, è chiaro che i 90’ sono stati diversi, però siamo sempre arrivate sotto porta in modo differente: con la costruzione, la palla appoggiata, le ripartenze, dopo aver anche intercettato tanti palloni e sporcato in uscita le loro linee di passaggio, dove loro giocano veramente su queste cose e spesso dominano anche le avversarie.
Siamo state brave in tutto. È chiaro che oggi meritavamo anche di fare qualche gol, però la strada è questa, è una strada molto bella. Anche oggi le ragazze hanno dimostrato che, davanti a qualsiasi avversaria, provano a giocare il calcio che alleniamo e in cui si riconoscono. Dispiace solo ed esclusivamente per il risultato, ma noi siamo più forti di questo: non c’è bisogno che il risultato confermi quanto siano brave queste ragazze.
Anche chi ha giocato un po’ meno sta dimostrando che, ogni volta in cui viene chiamata in causa, sa fare la sua parte. Quindi è un bel messaggio che danno a loro stesse, alla squadra e anche a me. Stanno veramente bene insieme. E poi vedere oggi l’atteggiamento di Giulia Rizzon, nostra capitana, la prima in panchina ad aiutare le ragazze in campo: sì, se vinci porti a casa il risultato, ma se guardiamo questo atteggiamento, quello di Giulia — e gliel’ho anche detto — io torno a casa come se ne avessi conquistati sei di punti. Perché sono queste le cose, le fondamenta, le basi per poter pensare in futuro di fare qualcosa di veramente bello, che non abbiamo fatto prima”.


